Viceversa, nel caso di un contratto di somministrazione a tempo indeterminato, non esistono limiti di tempo.
Ali segue, inoltre, tutte le fasi di ricerca e selezione del candidato migliore per l’azienda, oltre agli aspetti amministrativi connessi
con l’assunzione e con la gestione del rapporto di lavoro.
Il contratto in regime di somministrazione di lavoro a tempo determinato o indeterminato, coinvolge tre soggetti:
il somministratore (Ali), l’utilizzatore (l’azienda) e il lavoratore assunto e retribuito dal somministratore,
ma che opera alle dirette dipendenze dell’utilizzatore, rimanendo il solo potere disciplinare in esercizio del somministratore.
Il lavoratore viene assunto direttamente da Ali ma, per tutta la durata della somministrazione,
svolge la propria attività nell’interesse e sotto la direzione dell’azienda utilizzatrice. Pertanto, per tutta la durata della missione
presso un utilizzatore e ferma restando l’integrale applicabilità delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro
di cui al D.Lgs. n. 81/2008, i lavoratori dipendenti dal somministratore hanno diritto a condizioni di base di lavoro
e d’occupazione complessivamente non inferiori a quelle dei dipendenti di pari livello dell’utilizzatore,
a parità di mansioni svolte (ML circ. n. 35/2013).
Le condizioni di base di lavoro e d’occupazione devono essere quelle previste da disposizioni legislative, regolamentari
e amministrative, da contratti collettivi o da altre disposizioni vincolanti di portata generale in vigore presso un utilizzatore,
così previsto dal D.Lgs. n. 24/2012, con riferimento al trattamento economico, normativo ed occupazionale.
Ogni clausola volta a ostacolare la possibilità per il lavoratore di essere assunto, a termine del contratto,
alle dipendenze dell’utilizzatore viene considerata nulla.
In primo luogo, il processo di esternalizzazione, di decentramento, di flessibilizzazione e di frantumazione dell’attività produttiva garantisce, in un’ottica di economia aziendale, il contenimento e l’ottimizzazione dei costi della forza lavoro;
la più vasta elasticità dell’impresa e della sua struttura, consente di rispondere più agevolmente alle esigenze del mercato sempre più mutevoli;
il datore di lavoro che utilizza le prestazioni dei lavoratori “somministrati” usufruisce delle prestazioni lavorative di cui necessita, senza assumere su di sé le responsabilità datoriali specifiche nei confronti dei prestatori di lavoro.
La somministrazione rappresenta nel suo universo, un eterogeneo e vincente strumento di impresa. Nello specifico:
Il lavoro in somministrazione permette all’impresa di adeguarsi con maggiore rapidità sia ad un aumento non previsto della propria domanda che a periodi di crisi e contrazione del mercato in cui opera. Sicuramente più vincente e maggiormente malleabile, in tal senso, rispetto al tempo determinato diretto od a forme di pseudo appalto.
Il lavoro in somministrazione può essere utilizzato come strumento per sondare le opportunità di crescita:
l’impresa, grazie ad esso può sperimentare le potenzialità di ampliamento attraverso lavoratori temporanei. Quante volte l’impossibilità di testare sul campo le reali opportunità di mercato, spinge l’imprenditore a non rischiare, e quindi a non cogliere possibilità di sviluppo!
Ciò permette all’impresa di risparmiare, oltre che sulla ricerca e selezione, anche sui costi di gestione amministrativa e formazione per personale interno. Oltre al fatto di costituire un’opportunità di provare il personale, senza nessun vincolo derivante da un rapporto diretto, sostituendolo qualora non risultasse idoneo.
L’impresa infatti sposta in avanti nel tempo, rispetto al momento dell’erogazione degli stipendi e del versamento dei contributi, il pagamento delle prestazioni dei lavoratori, migliorando così il proprio cash flow.
(annunci di ricerca del personale, screening dei curricula, colloqui di selezione, assunzione, elaborazione del cedolino, pagamento del lavoratore, versamento contributi sociali ed INAIL, versamento ritenute fiscali, etc.).
Sono in parte questi, alcuni assiomi che contraddistinguono i vantaggi per il sistema imprenditoriale percepiti nell’introduzione della somministrazione di manodopera, nel convincimento, peraltro, che la liceità dell’istituto possa agevolare
l’incontro fra aziende e lavoratori, e quindi incidere profondamente, in senso evolutivo, sul mercato del lavoro.
Il lavoro in somministrazione tramite Agenzia può anche assolvere ad un’importante funzione di integrazione sociale a favore di soggetti
a rischio di esclusione sociale (disabili, extracomunitari; over 50 e donne; disoccupati, etc..).