Come si danno le dimissioni dal lavoro: dimissioni volontarie e procedura online
Dare le dimissioni è un passo importante nella vita professionale. Che si tratti di una decisione ponderata per una nuova opportunità di carriera o di una necessità legata a mutate condizioni personali, conoscere la procedura corretta è fondamentale per evitare complicazioni e garantire una transizione senza intoppi. In questa guida esploreremo le diverse tipologie di dimissioni, i requisiti di preavviso e le modalità per presentare le dimissioni online.
Introduzione alle dimissioni
Cosa significa dare le dimissioni
Dare le dimissioni significa comunicare formalmente al proprio datore di lavoro la volontà di interrompere il rapporto di lavoro. Le motivazioni possono essere diverse: la ricerca di nuove opportunità professionali, un cambiamento di carriera o esigenze personali. Si tratta di un atto unilaterale del dipendente che, una volta comunicato secondo le modalità previste dalla legge e dal contratto collettivo, porta alla cessazione del rapporto di lavoro.
Tipologie di dimissioni: volontarie e per giusta causa
Esistono principalmente due tipologie di dimissioni:
| Tipologia | Caratteristiche |
| Dimissioni volontarie | Presentate dal dipendente senza che vi siano inadempienze gravi da parte del datore di lavoro. È richiesto il rispetto dei giorni di preavviso per garantire una transizione fluida. |
| Dimissioni per giusta causa | Motivate da comportamenti gravi del datore di lavoro (mancato pagamento dello stipendio, mobbing, violazioni contrattuali) che rendono impossibile proseguire il rapporto. In questo caso il lavoratore non è tenuto a dare il preavviso e ha diritto a ricevere dal datore di lavoro l’indennità sostitutiva del preavviso. Inoltre, se in possesso dei requisiti, può accedere alla NASpI. |
Importanza del preavviso
Il preavviso è il periodo che intercorre tra la comunicazione delle dimissioni e la data effettiva di cessazione del rapporto di lavoro. La durata è stabilita dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) e varia in base all’anzianità di servizio e al livello di inquadramento, tenendo conto dei termini di preavviso. Rispettare il preavviso è fondamentale per garantire una transizione ordinata e permettere al datore di lavoro di trovare un sostituto. La mancata osservanza può comportare una trattenuta sullo stipendio a titolo di indennità sostitutiva.
Il preavviso non è dovuto in caso di dimissioni per giusta causa: in questa situazione è il datore di lavoro a dover corrispondere al lavoratore l’indennità sostitutiva.
Procedura per dare le dimissioni online
Come presentare le dimissioni telematiche
La presentazione delle dimissioni telematiche è obbligatoria per tutti i lavoratori dipendenti del settore privato. Questa procedura, introdotta per contrastare il fenomeno delle dimissioni in bianco, prevede alcune eccezioni: non si applica al lavoro domestico, al pubblico impiego, ai rapporti di lavoro marittimo e alle dimissioni convalidate presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro (come nel caso delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri in periodo protetto).
Per presentare le dimissioni online è possibile accedere al portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali o a Cliclavoro, autenticandosi tramite SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Una volta compilato il modulo online, questo viene inviato automaticamente al datore di lavoro e alla Direzione Territoriale del Lavoro competente.
In alternativa, il lavoratore può rivolgersi a soggetti abilitati che effettuano la procedura per suo conto: patronati, organizzazioni sindacali, consulenti del lavoro, enti bilaterali e commissioni di certificazione.
Passaggi per completare la procedura online
Ecco i passaggi fondamentali per rassegnare le dimissioni online:
- Accedere al portale del Ministero del Lavoro o a Cliclavoro e identificarsi tramite SPID, CIE o CNS
- Compilare il modulo di dimissioni inserendo i dati personali, quelli relativi al rapporto di lavoro e la data di decorrenza
La data di decorrenza inserita nel modello telematico è quella che rileva ai fini della cessazione del rapporto: deve essere compatibile con il periodo di preavviso previsto dal CCNL. Verifica attentamente tutte le informazioni prima dell’invio, poiché eventuali errori potrebbero invalidare la procedura. Una volta inviato, il sistema rilascerà una ricevuta con codice identificativo che attesta l’avvenuta presentazione delle dimissioni.
Documentazione necessaria per le dimissioni online
Per completare la procedura di dimissioni online, tieni a portata di mano:
- Codice fiscale e documento di identità valido sono necessari per completare la procedura di inviare le dimissioni.
- Dati relativi al rapporto di lavoro (data di assunzione, livello di inquadramento, CCNL applicato)
- Credenziali SPID, CIE o CNS per accedere al portale
Avere tutti questi elementi pronti faciliterà la compilazione del modulo e velocizzerà l’invio delle dimissioni. Se preferisci non procedere autonomamente, puoi delegare la procedura a un patronato o a un consulente del lavoro, che ti guiderà attraverso il sito del ministero del lavoro.
Tempistiche e decorrenza delle dimissioni
Tempo di preavviso per le dimissioni
Il periodo di preavviso è un elemento cruciale nel processo di dimissioni, in quanto è necessario rispettare i termini di preavviso stabiliti. La durata è determinata dal CCNL applicato e varia in base all’anzianità di servizio e al livello di inquadramento. Rispettare i tempi di preavviso è fondamentale per mantenere un rapporto professionale corretto e per evitare trattenute sullo stipendio. Consulta il tuo contratto e il CCNL per conoscere con precisione la durata del preavviso.
Decorrenza delle dimissioni: quando iniziano a valere
La decorrenza delle dimissioni indica la data a partire dalla quale il rapporto di lavoro cessa effettivamente. Questa data deve essere indicata nel modulo telematico e deve tenere conto del periodo di preavviso previsto dal CCNL. La data inserita nel modello online è quella che fa fede: specificarla correttamente è essenziale per evitare contestazioni o disallineamenti con il datore di lavoro e per comunicare le dimissioni in modo efficace.
Cosa fare in caso di dimissioni durante il periodo di prova
Le dimissioni durante il periodo di prova seguono regole particolari. In questa fase, sia il dipendente che il datore di lavoro possono recedere dal contratto senza preavviso o con un preavviso molto breve, generalmente stabilito dal CCNL. Se decidi di dimetterti durante il periodo di prova, comunica la decisione tempestivamente e verifica se il contratto prevede clausole specifiche che potrebbero influenzare il periodo di preavviso.
Gestione delle dimissioni
Possibilità di revocare le dimissioni
Una volta presentate le dimissioni telematiche, il lavoratore ha diritto di revocarle entro 7 giorni dalla trasmissione del modulo, utilizzando la stessa procedura online (art. 26, comma 2, D.Lgs. 151/2015). In questo caso la revoca è un diritto del lavoratore e il datore di lavoro non può opporsi, a condizione che vengano rispettati i termini di preavviso.
Trascorsi i 7 giorni, la revoca unilaterale non è più possibile. Da quel momento in poi, per annullare le dimissioni serve l’accordo del datore di lavoro, che potrebbe aver già avviato la ricerca di un sostituto e non essere disponibile a ripristinare il rapporto.
Quando e come è possibile revocare le dimissioni
Per revocare le dimissioni entro i 7 giorni previsti dalla legge, è sufficiente accedere nuovamente al portale del Ministero del Lavoro o a Cliclavoro con le proprie credenziali e compilare il modulo di revoca, che verrà inviato al datore di lavoro e alla Direzione Territoriale del Lavoro.
Dopo i 7 giorni, se desideri tornare sui tuoi passi, dovrai contattare il datore di lavoro e ottenere il suo consenso. La richiesta va formalizzata per iscritto, specificando la volontà di annullare le dimissioni precedentemente presentate. Il datore di lavoro può accettare o rifiutare senza obbligo di motivazione.
Responsabilità del datore di lavoro dopo le dimissioni
Dopo le dimissioni, il datore di lavoro deve adempiere a diverse responsabilità:
- Liquidare le spettanze dovute al lavoratore (ultima retribuzione, ferie non godute, ratei di tredicesima e quattordicesima, TFR) è fondamentale per chi dà le dimissioni volontarie.
- Fornire la documentazione necessaria, come la Certificazione Unica (CU) e il prospetto di liquidazione del TFR
- Rispettare le norme sulla privacy e non divulgare informazioni riservate sul dipendente dimissionario
Per quanto riguarda la NASpI (indennità di disoccupazione), questa non spetta in caso di dimissioni volontarie. Il lavoratore può accedervi solo in caso di dimissioni per giusta causa o in situazioni particolari, come le dimissioni delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri entro il primo anno di vita del bambino. La domanda di NASpI si presenta direttamente all’INPS.
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