Contratti part time: foto di lavoratori in miniatura su un orologio

Come funziona il contratto part time?

Non tutti sanno cosa vuol dire lavorare con contratto part time: significa avere un orario lavorativo ridotto. Si tratta di un’opzione che molto spesso risulta funzionale per dedicare parte del proprio tempo ad altre attività. Ma come funziona, nel concreto, un contratto part time? Che differenza c’è tra part time orizzontale, verticale e misto? E quali sono diritti e doveri di chi viene assunto con questa peculiare tipologia contrattuale? Scopriamolo!

Come funziona il contratto part time

Essere assunti con un contratto part time vuol dire lavorare un numero ridotto di ore, ben al di sotto delle canoniche 40 ore settimanali previste da molti contratti. Ma quante ore lavorative prevede un contratto di questo tipo? Ebbene, non c’è una risposta unica: il totale può variare di contratto in contratto, anche in base a quanto definito dall’eventuale CCNL di riferimento. Si può parlare per esempio di un part time da 30 ore, come anche di un part time da 20; il CCNL del settore Commercio, per fare un esempio specifico, prevede come soglia minima per i contratti part time le 16 ore settimanali. In ogni caso si tratta però di un numero di ore minore rispetto a quelle del full-time, ovvero del classico tempo pieno.

Va detto che un’azienda deve gestire con grande attenzione l’inserimento di una nuova risorsa con orario ridotto: prima di poter assumere un nuovo dipendente con contratto part time, infatti, è obbligata a considerare eventuali richieste di orario ridotto già avanzate dai dipendenti già presenti nella propria organizzazione; solo dopo aver considerato questa possibilità l’azienda potrà effettivamente procedere, laddove possibile, con l’assunzione di un nuovo lavoratore con orario ridotto.

Le tipologie di part time

Non esiste un’unica tipologia di contratto part time: si spazia infatti tra part time orizzontale, verticale e misto.

Contratto part time orizzontale

Partiamo con la tipologia di part time orizzontale. In questo caso il lavoratore lavora di fatto 5 giorni alla settimana, come avviene per i colleghi a tempo pieno; anziché lavorare 8 ore al giorno, però, il dipendente con contratto part time orizzontale lavorerà 3, 4, 5 o 6 ore al giorno. Un classico contratto di questo tipo prevede per esempio 4 ore al giorno per 5 giorni settimanali, dal lunedì al venerdì, per arrivare così a 20 ore alla settimana. La riduzione delle ore avviene quindi in questo caso su base giornaliera.

Contratto part time verticale

Se nei contratti part time orizzontali la riduzione delle ore lavorate avviene su base giornaliera, nel caso dei part time verticali la riduzione è sul numero delle giornate lavorate. Un dipendente con un contratto di questo tipo lavora tipicamente 8 ore al giorno, ma anziché presentarsi a lavoro 5 giorni alla settimana, lo fa per 2 o magari 3 giorni, seguendo in queste occasioni gli stessi orari dei colleghi assunti con contratto full-time. Va peraltro detto che il calendario del dipendente può essere organizzato nei modi più differenti: potrebbe lavorare 2 giorni ogni settimana, oppure lavorare solamente 2 settimane (piene) al mese, e via dicendo.

Contratto part time misto

Come suggerisce il suo nome, il contratto part time di tipo misto va a combinare caratteristiche appartenenti a entrambe le tipologie viste qui sopra. Chi viene assunto con questo contratto potrebbe per esempio alternare delle giornate full time con delle giornate a orario ridotto. Tipicamente, un contratto di questo tipo nasce da delle necessità peculiari dell’azienda, che conosce delle intensità differenti di lavoro nel tempo.

I diritti e i doveri di chi lavora part time

In linea di massima, il lavoratore assunto con contratto part time deve avere un’indicazione chiara e anticipata dei giorni, degli orari e dei periodi in cui sarà necessaria la sua presenza in azienda: diversamente si scadrebbe nel contratto di lavoro a chiamata. A livello di ferie, di congedo matrimoniale o parentale, di malattia, di infortuni e di accesso alla formazione e ai benefit del piano di welfare aziendale, i diritti del lavoratore dipendente part time (di qualsiasi tipo) sono gli stessi di quelli dei colleghi full-time. Lo stesso discorso vale anche per l’eventuale disoccupazione una volta terminato il rapporto di lavoro.

Lo stipendio del contratto part time

Lo stipendio di un lavoratore part time viene calcolato in base alle ore di lavoro svolte, considerando la stessa retribuzione oraria dei colleghi assunti in full time. Pertanto, sarà più basso rispetto alla stessa figura che lavora a tempo pieno, ma solo perché è minore il numero di ore lavorate.

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