Attivazione tirocinio: foto di stagista in ufficio con colleghi

Come funziona l’attivazione di un tirocinio: la guida

Quanti tirocini si possono attivare in un’azienda nel medesimo periodo? Quanto può durare un periodo di stage? Quali procedure occorre seguire per attivare questo tipo di percorso e a chi bisogna rivolgersi per dare visibilità alle proprie offerte di tirocinio? L’azienda che intende attivare uno stage potrebbe avere diverse perplessità, poiché attivare un tirocinio è molto diverso dall’inserire un nuovo dipendente con un normale contratto lavorativo. Vediamo quindi nei prossimi paragrafi una guida sintetica ma completa all’attivazione di un tirocinio in Italia, dal punto di vista dell’azienda.

La differenza tra tirocinio curriculare ed extracurriculare

Quale differenza c’è tra tirocinio curriculare ed extracurriculare? Prima di tutto vale la pena precisare che non esiste una grossa differenza tra tirocinio e stage: questi termini vengono infatti usati per indicare la stessa tipologia di rapporto tra tirocinante e azienda, ovvero il medesimo tipo di percorso di formazione professionale all’interno di un’organizzazione lavorativa. È invece importante conoscere la differenza esistente tra stage curriculare ed extracurriculare:

  • tirocinio curriculare: si tratta di un percorso professionalizzante in azienda pensato per studenti delle scuole superiori e delle università. Questo tipo di tirocinio non prevede l’obbligo di retribuzione, ma permette al tirocinante di accedere a dei crediti formativi obbligatori o preziosi per la sua carriera;
  • tirocinio extracurriculare: diversamente dalla tipologia vista qui sopra, il tirocinio extracurriculare è pensato per chi, pur non essendo uno studente, accetta di effettuare un periodo di stage per raccogliere competenze ed esperienze professionali. In questo caso è previsto l’obbligo di garantire al tirocinante una retribuzione minima, la cui quota è stabilita dalla Regione.

Va peraltro detto che spesso all’interno dei tirocini extracurriculari viene fatta distinzione tra i tirocini formativi e di orientamento, per chi ha concluso il percorso di studi nei 12 mesi precedenti; e tra tirocini di inserimento di reinserimento, per tutti gli altri.

Quanti tirocini si possono attivare in azienda?

Le aziende che intendono attivare dei nuovi stage si domandano spesso quanti stagisti si possono assumere nello stesso periodo. Ebbene, esistono dei limiti ben precisi da rispettare, con la soglia di stagisti che aumenta insieme al crescere del numero di dipendenti presenti. Ecco i limiti da rispettare:

  • le aziende con un numero di dipendenti inferiore o pari a 5 possono avere un solo tirocinante alla volta;
  • le aziende con un numero di dipendenti compreso tra 6 e 19 possono avere fino a 2 stagisti nello stesso periodo;
  • le aziende con un numero pari o superiore a 20 dipendenti possono avere un numero di tirocinanti pari o inferiore al 10% dei dipendenti assunti.

Quanto può durare uno stage

Così come per l’attivazione dei nuovi tirocini è bene rispettare i limiti riguardanti il numero massimo di stagisti presenti in azienda, allo stesso modo è necessario sapere che esistono delle durate massime stabilite per questo percorso di formazione professionale in azienda. I limiti in questo caso variano in base alla tipologia di tirocinio:

  • per i tirocini formativi e di orientamento la durata massima è pari a 6 mesi;
  • per i tirocini di inserimento o di reinserimento, nonché per i soggetti svantaggiati, la durata è di 12 mesi, che nel caso di lavoro con disabilità può essere allungata fino a 24 mesi.

Come attivare un tirocinio nella propria azienda

Per l’attivazione di un tirocinio è bene conoscere soggetti, condizioni e step. Per prima cosa è necessario ricordare che lo stagista – che deve avere minimo 16 anni – non può aver avuto in precedenza esperienze lavorative presso la medesima azienda.

I soggetti che devono essere presenti per attivare un tirocinio sono tre: oltre al tirocinante e all’azienda è infatti necessaria anche la presenza di un ente promotore, ovvero di una terza parte che si occuperà di supervisionare il percorso formativo. Nel caso dei tirocini curriculari, l’ente può essere la scuola o l’Università, mentre nel caso degli stage extracurriculari può trattarsi di un’agenzia per il lavoro.

All’interno dell’azienda ospitante, così come del resto all’interno dell’ente promotore, deve essere individuato un tutor: entrambe queste figure devono impegnarsi per sviluppare un percorso di apprendimento positivo ed efficace per lo stagista.

L’attivazione del tirocinio avviene nel concreto mediante due documenti. Il primo è la convenzione tra azienda ospitante ed ente promotore, il secondo è il progetto formativo, nel quale tirocinante, azienda ed ente promotore si accordano su tutor, date, rimborsi, sede, orari, obiettivi e altre caratteristiche dello stage.

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