Hard skill: immagine di agenda con foglietto con la scritta hard skills

Hard skills: esempi, significato e quali sono le più richieste

Sapere cosa si intende per hard skills è fondamentale quando si è alle prese con il proprio curriculum vitae e si è in cerca di lavoro. Il motivo è molto semplice: le competenze tecniche acquisite e dimostrabili di cui si è in possesso sono ciò che i recruiter andranno a valutare prima di qualsiasi altro elemento. Queste, infatti, vengono sempre inserite negli annunci di lavoro alla voce “requisiti”.

In sostanza, le hard skills sono ciò che identifica il candidato e lo rende o meno idoneo a svolgere il lavoro presso l’azienda che ha pubblicato l’annuncio.
Ma vediamo cosa sono e quali sono quelle più richieste nel mondo del lavoro odierno.

Cosa sono le hard skills: significato e definizione

Ma che cosa sono le competenze hard? Con il termine hard skill si definiscono tutte quelle abilità specifiche per portare a termine il lavoro e che possono essere dimostrate.
In genere, queste vengono apprese inizialmente tramite la formazione, dal percorso scolastico fino a corsi professionalizzanti, e affinate con l’esperienza sul posto di lavoro.

Le hard skills sono le competenze che verranno valutate dal recruiter per decretare se si è o meno adatti al lavoro richiesto. È, quindi, fondamentale non solo poter dimostrare di esserne in possesso, ma anche presentarle nel modo più adeguato.

Quali sono le hard skills: esempi e lista

Poiché parliamo di competenze specialistiche e tecniche, è chiaro che per ogni settore esiste una diversa lista di hard skills essenziali che consentono di competere con altri candidati.
Alcuni esempi di hard skills includono:

  • Conoscenze informatiche
  • Abilità di ingegneria o tecnico, come la saldatura, la progettazione di circuiti elettronici, la meccanica, ecc.
  • Competenze scientifiche
  • Capacità di progettazione grafica o artistica
  • Conoscenze e competenze di digital marketing
  • Competenze linguistiche
  • Molto altro.

Hard skills più richieste nel mercato del lavoro

Come già accennato, per ogni settore esistono delle hard skills fondamentali per rendersi competitivi e massimizzare le possibilità di essere ricontattati dopo aver risposto a un annuncio di lavoro.
Conoscere quali sono le hard skills più richieste nel mercato del lavoro, però, può essere utile tanto a chi sta muovendo i primi passi e vuole acquisire competenze utili per inserirsi nel mercato del lavoro, quanto per coloro che hanno già esperienza in uno specifico settore e vogliono aumentare le proprie opportunità di impiego.

Esistono, in effetti, alcune competenze tecniche oggi particolarmente richieste nel mercato del lavoro, tra cui in particolare:

  • Competenze linguistiche: oltre alla lingua inglese, ormai prerogativa per qualsiasi lavoro in qualsiasi settore, anche conoscere altre lingue straniere è una competenza molto richiesta dalle aziende oggi;
  • Analisi e interpretazione dei dati: questa competenza è sempre più ricercata in svariati settori, partendo dal data mining, passando per la finanza e la contabilità, fino alla sanità;
  • Project management: anche in questo caso, questa hard skill è ricercata in diversi ambiti, tra cui quello finanziario, del marketing e della pubblicità, nella Pubblica Amministrazione ecc.;
  • Programmazione: non solo nell’IT, avere hard skills di programmazione è richiesto anche nel campo delle intelligenze artificiali, nello sviluppo web, nella finanza o nella sanità;
  • Editing e produzione: utile nel digital marketing, nel settore immobiliare, sanitario, turistico, alimentare, ambientale e molto, molto altro.

Qual è la differenza tra hard skills e soft skills

Quando un candidato viene valutato, per prima cosa verranno tenute in considerazione le sue hard skills. In secondo luogo, l’azienda o il recruiter potranno valutare anche le cosiddette soft skills (competenze trasversali), per esempio le sue capacità comunicative, di gestione del tempo o di leadership.

La principale differenza tra hard skills e soft skills sta nel fatto che, mentre le prime sono misurabili e quantificabili, le seconde sono più difficili da individuare. Le soft skills, infatti, hanno a che fare principalmente con il carattere e la personalità del candidato, nonché con le sue caratteristiche interpersonali.

Tuttavia, al colloquio di lavoro vengono valutate tanto le competenze hard quanto quelle trasversali. È perciò fondamentale avere un’idea chiara di quali siano le proprie e, soprattutto, come metterle ben in evidenza, partendo dal loro inserimento nel CV o nella lettera di presentazione.

Come e dove inserire le hard skills nel curriculum vitae

Le hard skills vengono sempre inserite nell’annuncio di lavoro, generalmente sotto la voce “requisiti”. Ciò significa che le proprie competenze devono essere subito individuabili anche all’interno del CV, ancor meglio se utilizzando le stesse diciture presenti nell’annuncio.

Le competenze possono essere inserite in una sezione apposita, che potrà anche essere chiamata proprio “hard skills”, e presentate sottoforma di lista o tabella.
Il consiglio è organizzarle sempre in ordine di importanza o rilevanza per la posizione specifica per la quale ci si sta candidando. Attenzione, però, a non creare elenchi sterili: l’ideale è includere, accanto a ogni hard skill, una breve descrizione in cui evidenziare come è stata appresa quella specifica competenza.

È importante ricordare, poi, che certificazioni, percorsi di studio o corsi professionalizzanti valgono come prima dimostrazione dell’acquisizione delle proprie hard skills. È sempre bene, quindi, evidenziarle nel curriculum nella sezione dedicata alla formazione.

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