Come rispondere a “dove ti vedi tra 5 anni” durante un colloquio
Non ci sono dubbi: il colloquio di selezione è visto da molti come un momento altamente stressante, per diversi motivi. Ad aumentare il nervosismo c’è per esempio la consapevolezza che quello scambio con il selezionatore condizionerà nel bene o nel male le possibilità di avere una nuova opportunità lavorativa; e ancora, ad alzare il livello di stress ci sono anche le domande poste dal recruiter, che non presentano sempre una risposta semplice. Tra queste c’è la domanda “dove ti vedi tra 5 anni?”, che figura tra i quesiti che mettono maggiormente in difficoltà le persone che partecipano ai colloqui di lavoro: qual è la risposta giusta, e cosa è meglio evitare di dire? Quali sono gli obiettivi del recruiter che formula una domanda di questo tipo? Ecco una guida per rispondere in modo efficace e avere così maggior probabilità di ottenere il lavoro desiderato.
La domanda “dove ti vedi tra 5 anni” al colloquio
Durante un colloquio di lavoro è sufficiente una singola risposta sbagliata o poco convincente per mandare all’aria la possibilità di procedere allo step successivo, e quindi di essere presi in seria considerazione per l’assunzione. Questo è davvero un gran peccato, soprattutto se consideriamo che spesso passano settimane o persino mesi prima che una candidatura porti a un colloquio di lavoro! Da qui si capisce perché è necessario riconoscere a ogni domanda posta da recruiter durante le job interview la giusta importanza.
Oltre all’annoso quesito del colloquio sui pregi e difetti, anche la questione “dove ti vedi tra 5 anni”, seppur apparentemente semplice o persino banale, agli occhi del recruiter è molto importante: il candidato deve quindi impegnarsi per fornire una risposta autentica ma allo stesso tempo ben ponderata. Ma quali sono i reali obiettivi del selezionatore che pone questa domanda?
Gli obiettivi del selezionatore
Cosa vuole scoprire il recruiter che domanda “come ti vedi tra 5 anni”? Capire lo scopo della questione è fondamentale per riuscire a rispondere al meglio. Ebbene, bisogna sottolineare che questa domanda consente al recruiter di raccogliere diverse informazioni. Prima di tutto la risposta permetterà al selezionatore di capire se le aspirazioni di carriera del candidato intervistato sono allineate con gli obiettivi a medio e a lungo termine dell’azienda. Tuttavia, ancora prima una domanda di questo tipo dà la possibilità di capire se ci si trova davanti a un candidato che ha già pensato al proprio futuro o a qualcuno che vive giorno per giorno; e ancora, una domanda come questa può aiutare il recruiter a capire se l’offerta di lavoro che potrebbe arrivare al termine dei colloqui potrà o meno soddisfare le aspettative del candidato.
Come rispondere alla domanda “dove ti vedi tra 5 anni”
Vediamo quindi come rispondere alla domanda “dove ti vedi tra 5 o 10 anni” per fare colpo e avere più opportunità di ottenere il lavoro desiderato.
Per prima cosa è bene pensare ai propri reali obiettivi di carriera, ai quali sarà bene dedicare qualche minuto prima di affrontare un colloquio di lavoro. Quali sono le tue aspirazioni professionali? Dove ti spinge la tua ambizione? Una volta delineati i propri obiettivi sarà più semplice capire dove si vorrebbe essere nel giro di 5 anni. A questo punto, per avere maggiori probabilità di ottenere il lavoro nel dare la propria risposta, sarà bene coniugare i propri obiettivi di carriera con le opportunità offerte dall’azienda, o come minimo con una carriera professionale che inizi proprio da quel luogo di lavoro.
È importante in ogni caso essere sinceri, e mostrare entusiasmo nel descrivere i passi che si desiderano fare per raggiungere i propri obiettivi.
Come non rispondere alla domanda “dove ti vedi tra 5 anni”
Nessuno pretende che la risposta alla domanda “dove ti vedi tra 5 anni” sia estremamente approfondita o dettagliata: anzi, è bene non discutere di titoli specifici o di particolari aspirazioni salariali. Sono assolutamente da evitare anche le risposte vaghe o vuote, come “non saprei”: nessuno vuole assumere delle persone senza ambizioni.
Insomma, con un po’ di riflessione sui propri obiettivi e studio di ciò che l’azienda offre, è possibile preparare una risposta efficace che aumenterà le possibilità di essere selezionati per il posto di lavoro. Non bisogna dimenticare, poi, di prepararsi anche alcune domande da fare al recruiter per mostrare il proprio interesse e ottenere tutte le informazioni di cui si ha bisogno.
Vuoi rendere la tua ricerca di lavoro più veloce? Visita il sito di Ali lavoro che grazie alle tante filiali in Italia ti darà accesso a diverse offerte interessanti!