Contratto apprendistato: immagine di ragazza in apprendistato da falegname

Contratto di apprendistato: cos’è e quanto dura

Il contratto di apprendistato è finalizzato alla formazione e all’aumento dell’occupabilità giovanile. Questa forma di contratto include diversi vantaggi fiscali e contributivi per le aziende, nonché la possibilità, per il lavoratore, di avere un’adeguata formazione nel corso del rapporto di lavoro. Inoltre, alla fine di quest’ultimo, se nessuna delle parti esercita la facoltà di recesso, il rapporto può proseguire a tempo indeterminato.

Vediamo cos’è, come funziona, i vantaggi per le aziende, chi può accedere a questo tipo di contratto e quanto dura.

Cos’è e come funziona il contratto di apprendistato

Ma cos’è l’apprendistato? Parliamo di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato il cui scopo è incrementare l’occupazione giovanile.

Il contratto di apprendistato si rivolge, infatti, ai giovani under 30, ai quali viene garantita una formazione per tutto il corso del rapporto. D’altra parte, il datore di lavoro è obbligato a pagare la retribuzione e la formazione dell’apprendista, ricevendo in cambio sgravi fiscali e contributivi, in particolare:

  • sui contributi, l’azienda può beneficiare di un trattamento agevolato fino all’anno successivo alla prosecuzione dell’apprendistato;
  • a livello retributivo, l’azienda può inquadrare il lavoratore fino a 2 livelli inferiori rispetto a quelli indicati dal contratto collettivo nazionale di riferimento oppure stabilire una retribuzione in misura percentuale e proporzionata all’anzianità di servizio;
  • incentivi fiscali, poiché il costo formativo dell’apprendista si deduce dalla base imponibile su cui si calcola l’IRAP.

Contratto di apprendistato: fino a che età

Dal momento che parliamo di un contratto che ha lo scopo di incentivare l’occupazione giovanile, non tutti possono valutare quest’opportunità.

In linea generale, il contratto di apprendistato è possibile per i giovani dai 15 fino a 29 anni. A decorrere dal 1° gennaio 2022, però, questa possibilità è stata estesa, senza limiti di età, anche ai lavoratori che beneficiano di:

  • trattamento straordinario di integrazione salariale
  • indennità di mobilità
  • trattamento di disoccupazione.

Quanto dura il contratto di apprendistato

La durata del contratto di apprendistato dipende dalla tipologia di contratto stipulata. Esistono, infatti, diversi tipi di contratto, in base all’età dell’apprendista. Vediamo quali sono.

Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale

L’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore si rivolge ai giovani dai 15 ai 25 anni.
In questo caso, il contratto di apprendistato ha lo scopo di conseguire una di queste qualificazioni, alternando lavoro e studio.
La durata è legata a quella necessaria per conseguire la qualifica. In ogni caso, non può essere inferiore ai 3 anni (o ai 4 anni nel caso di diploma quadriennale regionale).

Apprendistato professionalizzante

È riservato ai giovani dai 18 ai 29 anni ed è legato al conseguimento di una qualifica professionale, sia nel settore privato che in quello pubblico.
Di norma, la durata del contratto di apprendistato non può superare i 3 anni, ma nel settore dell’artigianato può arrivare fino a 5 anni.

Apprendistato di alta formazione e ricerca

Possono accedervi i giovani dai 18 (o 17 anni, nel caso si sia in possesso di una qualifica professionale) ai 29 anni.
Il contratto di apprendistato di alta formazione è finalizzato al conseguimento del diploma di scuola secondaria superiore, diploma professionale di tecnico superiore, diploma di laurea, master, dottorato di ricerca o per il praticantato per l’accesso agli ordini professionali.

La durata viene definita dal percorso per il conseguimento del titolo. In ogni caso, non può essere inferiore a 6 mesi.

Contratto di apprendistato: qual è lo stipendio

Il lavoratore con contratto di apprendistato ha diritto a uno stipendio inferiore rispetto a quello spettante con un contratto a tempo indeterminato.
In linea generale, lo stipendio medio di un apprendista in Italia si aggira intorno ai 1.013 euro al mese. Tuttavia, la retribuzione varia in base ad alcuni fattori come il tipo di contratto collettivo nazionale di riferimento, la durata dell’apprendistato e il livello di inquadramento del lavoratore.

Dimissioni nel contratto di apprendistato e recesso

Se al termine del contratto di apprendistato entrambe le parti non esercitano la facoltà di recesso, il rapporto continua a tempo indeterminato. Il lavoratore, però, può decidere di dare le dimissioni seguendo modalità diverse in base alla fase in cui il contratto si trova:

  • durante il periodo di prova: il lavoratore può dare dimissioni senza preavviso, ma deve effettuare comunicazione in forma scritta al datore di lavoro;
  • dopo il periodo di prova: può dimettersi senza dare motivazioni, ma deve fornire un preavviso.

È importante evidenziare che, nel corso dell’apprendistato, il datore di lavoro può licenziare solo per giustificato motivo oggettivo o soggettivo.
Alla conclusione del rapporto, invece, il datore di lavoro può recedere il contratto ad nutum (secondo la volontà). È sempre necessario, però, rispettare l’obbligo di preavviso.

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