Quali sono i tipi di contratto di lavoro principali
Il lavoro subordinato può assumere diverse forme, per questo, nel nostro sistema esistono diversi tipi di contratto di lavoro, a regolare in modo specifico il rapporto tra: l’azienda che assume e che garantisce una retribuzione da una parte, e il lavoratore dipendente dell’altra, che accetta l’offerta di lavoro mettendosi a disposizione dell’impresa, impegnandosi a rispettare quanto riportato nel contratto stesso.
Nei differenti contratti di lavoro vengono definiti di volta in volta diritti e doveri dei soggetti in gioco e altri dati fondamentali: vediamo quindi quali sono le principali tipologie attualmente presenti in Italia.
Quanti tipi di contratti di lavoro esistono
Nel contratto di lavoro vengono riportate diverse informazioni fondamentali a regolare il rapporto tra dipendente e impresa. Si parla in primo luogo di dati legati al tempo: la data di assunzione, la durata del rapporto e gli orari di lavoro. Ci sono, poi, tanti altri elementi: le mansioni della persona assunta, le qualifiche, il livello d’inquadramento, le responsabilità, lo stipendio e i luoghi di lavoro, nonché i diversi diritti garantiti al dipendente, spaziando dai permessi alle ferie pagate. I diversi tipi di contratto di lavoro si differenziano per riportare specifiche diverse in uno o più di questi campi.
I principali tipi di contratto di lavoro in Italia
Di seguito, descriviamo le tipologie di contratti più diffuse nel nostro Paese.
- Contratto a tempo indeterminato: il più ambito tra i diversi tipi di contratto lavorativo dalla maggior parte delle persone alla ricerca di una nuova occupazione. Il motivo è semplice: questo contratto non prevede una data di termine del rapporto di lavoro, che è quindi pensato per continuare nel tempo e concludersi solo per volere esplicito di una delle due parti in gioco, nel rispetto però delle normative. Vale la pena sottolineare che il contratto a tempo indeterminato può essere sia full-time che part-time: su quest’ultimo tipo di contratto di lavoro torneremo a breve.
- Contratto a tempo determinato: a differenza dell’indeterminato, il contratto di lavoro a tempo determinato prevede una data di fine del rapporto di lavoro, garantendo quindi minore stabilità. La durata massima è di 12 mesi, prorogabile fino a 24. Non è però possibile procedere all’infinito con questa tipologia di contratto: può infatti essere prorogato fino a un massimo di quattro volte (per poi trasformarsi automaticamente in indeterminato), e il rinnovo deve essere motivato dall’azienda.
- Contratto di somministrazione: è il contratto tipico delle agenzie per il lavoro, soggetto terzo che si inserisce nel rapporto tra azienda e dipendenti per reclutare, selezionare e gestire i lavoratori attraverso, per l’appunto, la stipula di un contratto di somministrazione, che coinvolge quindi i tre soggetti appena elencati.
- Staff leasing: rientra nel contesto dei contratti di somministrazione, ma ha delle caratteristiche specifiche. Il contratto di staff leasing non prevede una scadenza, ed è la stessa agenzia per il lavoro a occuparsi del welfare dei lavoratori, che possono così di fatto godere dei benefici tipici dell’indeterminato.
- Contratto di apprendistato: peculiare contratto di lavoro che si rivolge ai giovani al di sotto dei 29 anni, per facilitare il loro ingresso nel mondo del lavoro. Si tratta quindi di un’attività lavorativa a cui è affiancata una forte componente formativa.
- Contratto a chiamata o di lavoro “intermittente”: come suggerisce il termine, questo tipo di contratto di lavoro prevede la possibilità per l’azienda di reclutare un dipendente per prestazioni esclusivamente eccezionali, limitate nel tempo, per un massimo di 400 giorni di servizio nell’arco di 3 anni, in base al bisogno e alla disponibilità del lavoratore stesso. Questo tipo di contratto lavorativo può essere concluso solo con giovani under 25 e con persone sopra i 55 anni di età.
- Contratto part-time: non tutti i contratti di lavoro sono a tempo pieno. Esistono anche contratti a tempo parziale (che possono essere a tempo determinato o indeterminato), con un totale di ore lavorative settimanali che varia, nella maggior parte dei casi, tra le 16 e le 30 ore.
- Contratto di tirocinio: simile ma allo stesso tempo diverso dallo stage, quello di tirocinio è un tipo di contratto con esplicito scopo formativo, pensato nello specifico per completare dei percorsi di studio e per categorie speciali di lavoratori. La durata del tirocinio può essere compresa tra i 3 e i 12 mesi.
- Contratto di collaborazione coordinata e continuativa: chiudiamo la lista dei tipi di contratto di lavoro con il cosiddetto co.co.co, uno speciale rapporto di lavoro che si situa a metà strada tra attività da lavoratore dipendente e attività da libero professionista. Si tratta, quindi, di un rapporto di lavoro “parasubordinato”.
Concludiamo qui la nostra introduzione ai principali tipi di contratto di lavoro in Italia.
Stai cercando una nuova occupazione? Su Ali Lavoro puoi caricare il tuo curriculum e accedere a tante offerte! Se invece hai un’azienda, puoi accedere a servizi come la somministrazione di lavoro, lo staff leasing e l’apprendistato.