Training on the job: immagine di donna che affianca un’altra donna davanti a un computer

Training on the job: cos’è e come funziona

Oltre a corsi di formazione mirati e a un corretto onboarding, le aziende possono valutare il training on the job, un metodo che consente al dipendente di acquisire le competenze richieste direttamente sul posto di lavoro.  

Questo metodo, conosciuto anche come on the job training, può essere implementato in qualsiasi tipo di azienda ed esistono diverse tipologie che possono essere adattate in base alle esigenze specifiche dell’organizzazione.
I vantaggi per il lavoratore e per l’azienda sono molteplici, ma per poter implementare un percorso simile è bene conoscerne i fattori chiave e tutte le implicazioni.  

Training on the job: significato e definizione 

Il training on the job, la cui traduzione è formazione sul lavoro, è un metodo che può essere sfruttato dalle aziende per l’acquisizione delle competenze da parte di un dipendente.  

La formazione, in questo caso, avviene direttamente sul campo. I lavoratori possono così entrare in contatto con le esigenze aziendali, conoscere gli strumenti o i macchinari utilizzati e arrivare a svolgere le mansioni a loro assegnate in piena autonomia.  

Generalmente, questo metodo di formazione sul lavoro viene utilizzato dalle aziende con i nuovi assunti oppure con figure che devono essere spostate verso nuove mansioni, sia in un’ottica di reskilling sia nel caso di una promozione.  

I vantaggi della formazione on the job 

I vantaggi per il lavoratore sono abbastanza evidenti. Egli non solo può godere di una formazione retribuita, in quanto portata avanti sul posto di lavoro, ma è anche al centro dell’interesse aziendale, poiché l’organizzazione mostra di avere a cuore la formazione.
Ma perché un’azienda dovrebbe optare per il training on the job? I vantaggi sono diversi. Solo per citarne alcuni:  

  • È una valida alternativa ai corsi di formazione: i tradizionali corsi di formazione in aula possono essere un valido strumento per permettere ai lavoratori di acquisire nuove competenze, ma talvolta possono risultare anche poco pratici e coinvolgenti. Il training on the job, invece, consente di acquisire il know-how direttamente in azienda; 
  • È facile da implementare: come vedremo, per implementare la formazione on the job è necessario solo individuare figure di riferimento che guidino la nuova risorsa verso l’apprendimento delle competenze e lo svolgimento delle mansioni; 
  • È economico: a differenza dei corsi di formazione, implementare una formazione sul lavoro richiede costi ridotti.  

Tipologie di training on the job 

Senz’altro, un ulteriore vantaggio dell’on the job training è la possibilità di scegliere, o combinare tra loro, diverse tipologie di formazione sul lavoro. Questo permette di adattare questa metodologia di formazione all’azienda stessa, in base alle sue esigenze.  

In particolare, ci sono 3 tipologie di training on the job. Analizzandole più da vicino sarà anche possibile capire quale è più indicata per la propria azienda o quale risulterebbe maggiormente efficace.  

1. Rotazione o job rotation 

Particolarmente adatta alle PMI, questa tipologia di training on the job ha l’obiettivo di far maturare al lavoratore competenze e conoscenze che gli permettono di ricoprire diversi ruoli in azienda. Nelle piccole e medie imprese, infatti, spesso un solo lavoratore è tenuto a occuparsi di più attività. La rotazione, dunque, offrirebbe un enorme beneficio all’azienda. 

Tuttavia, questa tipologia di formazione sul lavoro può rivelarsi molto vantaggiosa anche per il lavoratore, il quale si interfaccerà con uffici o settori aziendali diversi e con mansioni differenti, ampliando le proprie hard e soft skill.  

2. Coaching 

In questo caso, il lavoratore viene affiancato da un coach, una figura senior all’interno dell’organizzazione. Il compito di questa figura è preparare la nuova risorsa al lavoro, mostrargli come portare a termine i task e rispondere alle sue domande o perplessità.  

3. Blended learning o mix learning 

Non è detto che il lavoratore debba acquisire le conoscenze utili per portare a termine le sue mansioni esclusivamente tramite l’osservazione e i test in azienda.
Nel blended learning, o anche mix learning, oltre alla formazione sul campo viene richiesto alla risorsa di affidarsi anche ad altri strumenti di formazione, comprese lezioni o lettura di manuali.  

Training on the job: come implementarlo in azienda 

L’implementazione della formazione on the job non è difficile. È però importante individuare con cura le figure che avranno il compito di formare la nuova risorsa, senza imporre loro il lavoro se mostrano dubbi o perplessità.  

Inoltre, nella scelta del supervisore, è fondamentale tenere in considerazione non solo le sue hard skill – quindi, quanto sia bravo nel suo lavoro – ma anche le sue soft skill – se è in grado di trasferire la sua conoscenza in modo ottimale.  

Le aziende, inoltre, possono affidarsi ad agenzie come Ali che in collaborazione con Yous, può aiutarti a individuare il percorso di Training on The Job migliore per le tue esigenze.
Punto di riferimento per chi cerca e offre lavoro, Ali mette in connessione aziende e giovani talenti anche grazie a percorsi di apprendistato duale che consentono ai neolaureati di intraprendere un percorso di formazione e, al contempo, essere inseriti nelle aziende come apprendisti. 

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